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Workshop Coaching Trasformazionale

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Coaching Trasformazionale è l’arte e la scienza di ingaggiare e facilitare una persona, ossia un coachee, a raggiungere i suoi obiettivi, evocando il suo pieno potenziale.

In questo workshop imparerai come gestire con precisione ed eleganza gli incontri di coaching.

Perché partecipare a questo Workshop

Saprai come

  • Stabilire un clima di fiducia in cui il coachee si sente più libero di condividere
  • Fare le domande giuste e nel modo giusto
  • Evocare soluzioni insieme al coachee
  • Stimolare la sua trasformazione (da “Mi piacerebbe” a “Posso”)
  • Potenziare il coachee, facilitando l’allineamento con i suoi valori e le sue risorse
  • Attivare le risorse interne che il coachee non sapeva di avere

Rivolto a

Chi desidera esprimersi nel ruolo di Coach.

Nella sfera professionale: Coach anche sportivi, Leader, Trainer, Educatori, Terapeuti, Medici, Infermieri.

Nella sfera privata: Genitori.

E informalmente, come amici.

Coaching Trasformazionale

Che cos’è

Nel corso della vita lavorativa o privata, si rende necessario, a volte, affrontare alcuni cambiamenti anche di una certa importanza. Questi potrebbero essere, a titolo di esempio, dover ricoprire nuovi ruoli o gestire situazioni inaspettate dovute a cause di forza maggiore. Sono situazioni in cui c’è necessità di sviluppare nuove soluzioni, a volte inedite, per trovare la strada da percorrere e trovare nuovi equilibri.

Secondo gli esperti, nessuno può farlo da solo, tutti hanno bisogno di un coach, che evoca “saggezza e potere magico.”

Coaching Trasformazionale, infatti, è l’arte e la scienza di facilitare il cambiamento.

La Scienza

La scienza si riferisce alla ricerca meticolosa di ciò che impedisce al coachee di raggiungere i suoi obiettivi. Questa si svolge attraverso opportune domande specifiche che servono a svelare la reale natura degli ostacoli, permettendo così al coachee di superarli per avvicinarsi allo stato desiderato.

L’Arte

Ma coaching è anche un’arte, in cui molti aspetti (desideri, aspettative, ecc.) si intrecciano, la cui risoluzione può assumere il volto del potere magico.

E data la natura non sempre lineare del cambiamento, è necessario far sentire il coachee in buone mani mentre effettua il suo percorso. Inoltre occorre metterlo in grado di trovare gli stimoli per lasciare il vecchio per il nuovo.

Coaching è ancora di più. Non solo facilitare il raggiungimento degli obiettivi, ma soprattutto permettere al coachee di sentirsi più in armonia con se stesso, mentre compie i passi verso il suo traguardo. In questo modo, aumenta il suo senso di autorealizzazione e la sua autostima.

Il coaching è forse una delle attività più antiche che si svolgono all’interno di un gruppo o di una comunità, ed è sicuramente un modo significativo per una persona di prendersi cura di un’altra.

Si rivolge a una vasta fascia di persone, non solo nella vita lavorativa, ma anche nella sfera privata.

Il workshop “Coaching Trasformazionale, Arte e Scienza” è diviso in due parti:
Prima Parte – Coaching Framework

Seconda Parte – Linguaggio di Potenziamento.

Prima Parte

Coaching Framework

Contenuti

Questa prima parte è la cornice in cui viene eseguita l’attività di coaching.
I contenuti riguardano principalmente le seguenti tre aree:

Accoglienza

L’accoglienza è fondamentale perché il coachee possa separarsi dalla sua condizione attuale, lasciare il vecchio per il nuovo.
La disponibilità e l’apertura del coach sono aspetti importanti che permetteranno al coachee di essere a suo agio. In questa condizione di massima fiducia, si sentirà maggiormente invogliato a raccontare più aspetti della sua situazione.

Esplorazione

Questo secondo aspetto riguarda il dialogo che si istaura tra coach e coachee.

Il coaching può essere descritto come un’attività intersoggettiva, dato che nessuna delle parti possiede la soluzione. Questa invece emerge dall’interazione tra loro, interazione che si basa su domande di precisione che servono a svelare la trama del ragionamento del coachee.

Implementazione

Una volta ottenute le informazioni che occorrono, il passo successivo è l’implementazione dei piani di azione e il loro monitoraggio.

Il coach faciliterà il coachee ad attingere alle sue proprie risorse, sviluppandole, anziché seguire ciecamente ricette che potrebbero andare bene per altri, ma non necessariamente per lui.

Inoltre si assicurerà che i piani siano in linea con i valori del coachee. Il coach sarà anche di supporto per verificare (monitorare) che i piani procedano bene, ed eventualmente intervenire con correzioni nel caso di impedimenti.

Seconda Parte

Linguaggio di Potenziamento

Questa seconda parte riguarda il potenziamento più autentico, e coinvolge le risorse interiori della persona, risorse a cui non sempre si riesce ad accedere con le semplici domande. Questo perché risiedono sotta la punta dell’iceberg, cioè nascoste nei labirinti dell’inconscio.

Il coach vorrà quindi dialogare anche con questa parte, l’inconscio, in modo che possa collaborare con quella conscia, razionale, per evocare le soluzioni più efficaci. Il linguaggio è più articolato rispetto a quello con cui si comunica con la parte conscia, e il dialogo quindi prende forma a poco a poco. Questo crea le condizioni che permettono al coachee di illuminarsi, e ingranare un’altra marcia.

Raggiunge così i suoi obiettivi non solo in maniera più agevole, ma soprattutto si sentirà più motivato e più realizzato.

Contenuti

I contenuti questa parte riguardano principalmente le seguenti quattro aree:

Autenticità

Accedere alla propria parte più autentica come coach.
Questo permette al coach di essere autenticamente in contatto con il suo nucleo più profondo, ossia la sua missione, senza cercare di forzare il coachee.

Nei suoi panni
Mettersi profondamente nei panni del coachee.

Il coaching sembra funzionare meglio quando la relazione interpersonale è di altissima qualità. Occorre quindi favorire una sorta di blending, un miscelamento appropriato, che permetterà al coach non tanto di dedurre, ma di intuire cosa succede nella mente del coachee, e quindi di personalizzare i suoi interventi in modo consono.

Sponsorizzazione

Sponsorizzare il coachee, cioè, permettergli di rendersi conto delle sue immense potenzialità.
Le nostre potenzialità spesso vengono ignorate oppure represse dovuto a molti fattori, uno dei quali è il ritmo della vita, che spesso non ci permette di dare un’occhiata dentro di noi. Il compito del coach è di facilitare questo sguardo interiore. È un approccio che sponsorizza il coachee, il quale tornerà a sentirsi, in modo più maturo, al centro delle sue potenzialità, anziché ai margini.

Conscio – Inconscio

Ingaggiare l’inconscio a collaborare con il conscio per raggiungere gli obiettivi.

Il cuore, diceva Pascal, ha le sue ragioni che la ragione non conosce. Questo si riferisce all’inconscio, e occorre quindi un approccio specifico che serve a dare più focus alla sfera interiore. Ciò avviene attraverso un appropriato utilizzo del corpo, della voce e del linguaggio.

Calendario

Workshop Coaching 2017-2018
Il corso ti viene offerto in 4 moduli (= 8 giornate) a Milano:

– 17-18 Ottobre
– 7-8 Novembre
– 16-17 Gennaio
– 6-7 Febbraio

Orari:
dalle 9.30 alle 17.30

Come partecipare
Partecipare al training è semplice, basta compilare il Modulo di Partecipazione oppure per ulteriori informazioni chiamare Alex allo 0331.421496 – 335.6901222 E.mail: info@educserv.com

Modulo di partecipazione – Coaching Trasformazionale
Per confermare la propria partecipazione al workshop, scaricare il modulo, e rimandarlo, compilato in tutte le sue parti:

training@educserv.com Per qualsiasi necessità, contattarci in studio allo 0331-421496